Ultimo aggiornamento il 2 Agosto, 2026 da Padre Romano Zago
Allan Taylor, ingegnere petrolifero in pensione di Middlesbrough (Regno Unito), è diventato noto per una vicenda che ha attirato l’attenzione di media e appassionati di medicina integrata.
Dopo una diagnosi di tumore al colon e una prognosi particolarmente sfavorevole, decise di affiancare alle cure ricevute un profondo cambiamento delle proprie abitudini alimentari e del proprio stile di vita.
È importante precisare che questa testimonianza rappresenta un caso individuale e non costituisce una prova scientifica dell’efficacia di specifici alimenti o integratori nella cura del cancro. Ogni percorso terapeutico deve essere valutato insieme al proprio medico o oncologo.
La storia di Allan Taylor
Nel febbraio del 2011 inizia il calvario di Allan a cui, dopo diverse analisi, viene diagnosticato un tumore al colon.
Allan sostiene un intervento chirurgico, durante il quale gli viene rimosso una sezione del colon, inoltre sostiene anche 3 mesi di cicli intensivi di chemioterapia.
Ad Aprile il sig. Taylor riceve brutte notizie dai medici dell’ospedale di North Tees dov’era in cura: il quadro clinico era nettamente peggiorato in quanto il tumore si era diffuso intaccando anche l’intestino tenue. La diagnosi era delle peggiori: cancro inoperabile e pochi mesi di vita. In sostanza, secondo i medici, non c’era più nulla che si potesse fare.
Il sig. Taylor tuttavia non si perse d’animo e messo alle strette, decise di trovare da solo una soluzione per il suo cancro “incurabile”. Come dichiarò successivamente durante un intervista al Sunday Mirror, trovò la soluzione al suo “problema” sfruttando le potenzialità del web e digitando testuali parole sui motori di ricerca “cure per il cancro al colon“.
Grazie ad internet il sig. Taylor apprese come fosse necessaria una svolta radicale, in particolare alla sua alimentazione e come alcuni alimenti ed integratori potessero aiutarlo a sconfiggere il cancro.
Il sig. Taylor si mise d’impegno ed iniziò subito a modificare la sua dieta eliminando completamente carne rossa e latticini ed integrando, nell’alimentazione di tutti i giorni, 10 porzioni tra frutta e verdura crude di origine biologica. Allan ha inoltre eliminato gli zuccheri raffinati, in quanto lo zucchero alimenta il cancro.
Allan ha poi iniziato a camminare tutti i giorni, due volte al giorno per una mezz’ora ogni volta, con l’obiettivo di aumentare i livelli di ossigeno nel sangue, in quanto il cancro, secondo alcuni studi, non sopravvivrebbe in presenza di ossigeno.
Allan ha inoltre comprato un tapis-roulant, così da potersi esercitare anche quando il tempo non era dei migliori.
Ha smesso di bere acqua dal rubinetto in quanto troppo acida, optando invece per l’acqua naturale in bottiglia con un PH di 7.4 al fine di aumentare l’alcalinità del suo organismo. Secondo quanto sostenuto dal premio Nobel Otto Heirich Warburg “le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”. Un ambiente acido è quindi un ambiente senza ossigeno, ideale per la proliferazione delle cellule cancerogene.
Oltre alla dieta il sig. Allan Taylor ha fatto uso dei seguenti integratori:
- Curcumina;
- Noccioli di albicocca ;
- Erba d’orzo selvatico in polvere ;
- Compresse di vitamina C;
- Compresse di selenio;
I risultati riportati dalla testimonianza
Secondo quanto raccontato da Allan Taylor e riportato da alcune testate britanniche, gli esami successivi del 6 agosto 2011 mostrarono un miglioramento inatteso delle sue condizioni cliniche, con guarigione completa della malattia, con grande stupore dei medici.
La sua storia è stata spesso citata come esempio dell’importanza che alimentazione, attività fisica e stile di vita possono avere nel percorso di salute di una persona.
Questa storia ci rende tutti partecipi dell’importanza di una sana e corretta alimentazione, sia per la prevenzione, che per la cura di un male terribile qual’è il cancro. Tuttavia, non è possibile attribuire il risultato ottenuto a un singolo fattore o considerare questa esperienza una prova dell’efficacia di specifici trattamenti alternativi.
Fonte (in Inglese): cancercompassalternateroute.com




