Ultimo aggiornamento il 24 Agosto, 2026 da Padre Romano Zago
Quando si parla di Aloe arborescens, il pensiero corre quasi sempre alle sue proprietà cicatrizzanti e lenitive sulla pelle.
Meno nota, ma altrettanto interessante, è la sua attività antimicotica, cioè la capacità di contrastare la crescita di funghi e lieviti. Negli ultimi anni diversi studi di laboratorio hanno indagato questo aspetto, con risultati che meritano di essere condivisi.
Scopriamoli insieme
Cosa si intende per attività antimicotica
Un estratto vegetale si definisce “antimicotico” quando è in grado di inibire la crescita di funghi microscopici (muffe e lieviti) in laboratorio, tipicamente misurando la riduzione della colonia fungina o la concentrazione minima inibente (MIC) necessaria per bloccarne lo sviluppo.
È importante sottolineare che questi risultati derivano quasi sempre da studi in vitro, condotti su colture cellulari o in piastra, e non sempre sono direttamente trasferibili a un utilizzo terapeutico sull’uomo.
Le sostanze responsabili dell’effetto
L’attività antimicotica dell’Aloe arborescens è attribuita principalmente ad alcuni composti bioattivi presenti nelle foglie, tra cui gli antrachinoni.
In particolare, l’aloe-emodina, sembra contribuire alle proprietà antimicrobiche ed antifungine della pianta. A questi si affiancano altri composti secondari con riconosciute proprietà farmacologiche, come flavonoidi, cromoni e cumarine.
Cosa dimostrano gli studi scientifici
1. Efficacia contro diversi ceppi fungini.
Una ricerca ha evidenziato che un estratto fresco di foglie di Aloe barbadensis e Aloe arborescens possiede un potenziale antifungino contro Aspergillus niger, Cladosporium herbarum e Fusarium moniliforme, inibendo la crescita di questi funghi.
2. Attività contro i lieviti del genere Trichosporon
Uno studio dedicato specificamente all’Aloe arborescens ha testato un estratto secco della pianta su quindici ceppi di Trichosporon spp., utilizzando la Candida albicans ATCC 10231 come ceppo di controllo.
I ricercatori hanno determinato la concentrazione minima inibente attraverso letture su piastra dopo 24 e 48 ore di incubazione, concludendo che l’estratto secco di Aloe arborescens mostra effettivamente attività antifungina sui lieviti del genere Trichosporon.
3. Aloe Vera, attività antifungina sulla Candida
Nonostante le foglie di Aloe arborescens siano state ampiamente studiate soprattutto per l’attività antibatterica, la maggior parte della letteratura scientifica su composizione fitochimica ed efficacia medicinale delle aloe si sia concentrata soprattutto sull’Aloe vera, lasciando altre specie come l’Aloe arborescens relativamente inesplorate.
Sull’Aloe Vera ci sono numerosi studi che attestano le proprietà antifungine, in particolare la Candida albicans, che è la specie responsabile della maggior parte delle candidosi.
1. Studio palestinese su Aloe vera vs Candida albicans (2025)
Lo studio in questione ha testato estratti di foglia intera e di gel di Aloe Vera contro la Candida albicans. È emerso che l’estratto di foglia intera ha mostrato un’attività antifungina superiore rispetto al gel, con un’efficacia massima rispettivamente del 35,17% e dell’8,57%. I valori di MIC50 per gli estratti di foglia intera e di gel erano rispettivamente di circa 75,42 mg/mL e 184,93 mg/mL. Gli autori sottolineano che, con l’aumento dei ceppi resistenti di questo fungo, cercare antifungini alternativi da fonti naturali locali sta diventando una ricerca sempre più importante.
2. Studio su Candida albicans orale (African Journal of Microbiology Research)
Un lavoro focalizzato sulla candidosi orale — molto comune in persone immunocompromesse, con scarsa igiene orale o diabete — ha rilevato che la Candida albicans ha mostrato un’elevata inibizione della crescita del lievito dopo trattamento con estratto etanolico, seguito dall’estratto metanolico, con una zona di inibizione rispettivamente di 23 e 12 mm. Lo studio conclude che l’Aloe vera possiede una potente attività antifungina contro la Candida.
Perché questo interesse scientifico è in crescita
Il contesto in cui si inseriscono questi studi è quello, sempre più attuale, della ricerca di alternative naturali ai farmaci antimicrobici tradizionali.
Come evidenziato in una ricerca dedicata alle proprietà antimicrobiche di Aloe arborescens e Aloe barbadensis miller, la resistenza antimicrobica rappresenta una delle maggiori minacce per la salute pubblica, e a questo si aggiungono le preoccupazioni legate alla ridotta efficacia e alla maggiore tossicità dei farmaci di sintesi, motivo per cui la ricerca di nuovi antimicrobici di origine naturale sta guadagnando sempre più attenzione.
Conclusioni: cosa possiamo dire con onestà
Le evidenze di laboratorio sull’attività antimicotica dell’Aloe arborescens sono incoraggianti e coerenti con la lunga tradizione d’uso della pianta in ambito fitoterapico. Tuttavia, si tratta perlopiù di studi in vitro: mancano ancora trial clinici solidi che confermino la stessa efficacia in un contesto terapeutico reale sull’uomo.
Come per ogni rimedio naturale, l’uso a scopo curativo — specialmente in caso di micosi persistenti o importanti — dovrebbe sempre essere discusso con un medico o un dermatologo, evitando l’autodiagnosi e l’automedicazione.
Bibliografia scientifica
- Evaluating Antimicrobial Activity of Aloe vera Plant Extract (antibacterial, antifungal, antiviral activity). Biomedical Journal of Scientific & Technical Research, 2017. Disponibile su: biomedres.us
- Antifungal activity evaluation of Aloe arborescens dry extract against Trichosporon genus yeasts. Universidade Federal de Alfenas, Brasile. Disponibile su: ResearchGate
- Phytochemical Analysis and Antifungal Activity of Aloe vera Extract Against Candida albicans. PMC (PubMed Central). Disponibile su: pmc.ncbi.nlm.nih.gov
- Antifungal activity evaluation of Aloe arborescens dry extract against Trichosporon genus yeasts (versione integrale). Acta Scientiarum. Biological Sciences, Universidade Estadual de Maringá. Disponibile su: https://docs.bvsalud.org/
- Enzymatic and Antimicrobial Activity of Biologically Active Samples from Aloe arborescens and Aloe barbadensis. PMC (PubMed Central), 2021. Disponibile su: ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8389549
- Chemical Profile, Antioxidant and Antibacterial Activities, Mechanisms of Action of the Leaf Extract of Aloe arborescens Mill. PMC (PubMed Central), 2023. Disponibile su: ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9968107
Nota: questo articolo ha scopo divulgativo e informativo. Non sostituisce il parere di un medico o di uno specialista. In caso di infezioni fungine, consultare sempre un professionista sanitario.



