
Di seguito riportiamo l’intervista a “Lisa”, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy della protagonista. La signora ha infatti espresso la precisa volontà di non rendere pubblico il proprio nome e cognome.
Lisa racconta la sua esperienza personale con una fibrosi polmonare idiopatica associata a un cancro ai polmoni. Nel corso del suo percorso ha seguito, secondo quanto raccontato nell’intervista, una dieta strettamente vegana e alcune pratiche e terapie da lei definite “alternative”, tra cui il consumo quotidiano di un frullato a base di Aloe, miele e grappa.
Secondo la sua testimonianza, questo percorso avrebbe contribuito a un sensibile miglioramento del suo stato di salute.
È importante precisare che si tratta di una testimonianza personale e che il miglioramento riferito dalla protagonista non dimostra l’efficacia dell’Aloe, del miele, della grappa, della dieta vegana o di altre pratiche alternative nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica o del cancro ai polmoni. Queste patologie richiedono una valutazione e una gestione da parte di professionisti sanitari qualificati.
L’intervista a Lisa
Nell’intervista, Lisa racconta in prima persona la propria esperienza, descrivendo il percorso seguito, le sue abitudini alimentari e l’utilizzo del frullato di Aloe, miele e grappa.
La sua storia viene riportata esclusivamente come esperienza individuale e non come indicazione terapeutica o sostitutiva delle cure mediche.
Autore dell’intervista
L’intervista è stata realizzata dal sig. Mauro Vallesi.
Per ulteriori informazioni sull’autore è possibile consultare il suo profilo Facebook.
L’INTERVISTA
Gentile signora vorrei proporle alcune domande e spero che abbia il piacere di rispondermi nel modo più spontaneo e naturale possibile.Quando é arrivata la brutta notizia e quale é stata la diagnosi in quel momento?
La notizia di un deficit respiratorio è arrivata a fine gennaio, la diagnosi di fibrosi polmonare idiopatica in stadio avanzato a fine febbraio circa, la notizia del cancro al polmone è stata scoperta soltanto da poco, da quanto le analisi confermano che sono in via di guarigione. Sono stata tenuta all’oscuro del cancro fino a poco tempo fa, hanno deciso di “prendermi in giro”, è stata una forma di protezione, sospettavo qualcosa ma ero concentrata sulla fibrosi. Ad ogni modo, un problema sembra risolto, continuo la mia cura naturale e mi concentrerò maggiormente sulla fibrosi.
Emotivamente cosa è successo dopo, come si sentiva emotivamente?
Ammetto lo shock e di aver passato dei momenti molto difficili ma la mia famiglia mi è stata accanto, mio figlio in particolare si è adoperato tanto e io ho cominciato a credere di più nella natura.
Che cura le hanno consigliato i dottori in quel momento?
Nessuna cura al di fuori di 20 ore di ossigeno al giorno. L’ho saputo da relativamente poco ma non c’era alcuna speranza per me. Tutt’ora non sto assumendo alcuna medicina, nemmeno per la fibrosi.
A detta del medico che percentuale di successo era stata data con la cura proposta?
Non c’era cura ma io non lo sapevo e mi hanno fatto credere di essere molto infiammata e che avevo bisogno di tanto riposo, così ho fatto.
Cosa ha fatto dopo? A chi ha chiesto un consiglio o aiuto?
Mio figlio ha fatto tutto, ha cominciato a studiare una cura alternativa per fluidificare il sangue e per farmi respirare meglio, al contempo mentre recuperavo capacità respiratoria le mie analisi del sangue stavano tornando perfette e i marker tumorali stavano rientrando. Ho saputo relativamente da poco che mio figlio voleva prima di tutto riuscire a farmi respirare meglio, il cancro momentaneamente era il secondo problema, il primo problema era ovviamente respirare. Vedendo il miglioramento respiratorio mio figlio ha cominciato a cercare qualcosa di specifico per la cura del cancro.
Cosa mangia adesso, segui una dieta particolare?
La mia dieta è quasi vegana ad eccezione di legumi, pane e pasta integrale con moderazione e di qualche piccola eccezione, diciamo mi concedo un’eccezione almeno una volta la settimana. Cerco di mangiare il più possibile crudo ma non è facile, diciamo che la mia alimentazione è al 50% crudo e al 50% cotto privilegiando quando possibile la cottura semplice e al vapore.
Com’è cambiata la tua vita? Cura solo l’alimentazione o anche altri aspetti…?
Per il momento è cambiata radicalmente, non posso più fare la vita che facevo prima ma è nettamente migliorata rispetto a qualche mese fa quando avevo difficoltà respiratorie anche ad andare al bagno. Adesso sono più autonoma, devo sempre stare attenta ma esco di casa per piccole commissioni e svolgo piccole mansioni a casa.
Che tipo di percorso è stato adottato? Quali sono le sostanze, alimenti, medicinali che hai deciso di assumere e in che modo?
Mio figlio mi ha stravolto la dieta, ne abbiamo parlato e ho deciso di starlo a sentire, le analisi poi ci hanno dato ragione. A parte la dieta quasi vegana e al 50% crudista, senza andare in merito alle scelte e ai ragionamenti che abbiamo fatto questa è la mia cura..
3-4 limoni al giorno, 3 litri al giorno di acqua kangen a cui spesso aggiungo succo di limone, 2 cucchiaini di un concentrato di miele-propoli-polline-pappa reale, 3 succhi verdi al giorno, 2 tisane di un composto di erbe ispettorati e depurative per i polmoni, thè verde, aloe arborescens (padre zago), Artemisia annua, estratto di rovi. Tutti gli alimenti sono il più possibile freschi e bio.
In tutto questo percorso è stata seguirta da uno specialista? Di che specialista si tratta?
Una naturopata ha riguardato la dieta, per il resto abbiamo fatto tutto da soli.
Dopo i primi miglioramenti come hanno valutato i dottori questo cosa?
Questa è la parte più buffa, vorrebbero ripetere alcuni esami, non è spiegabile, “a mio figlio hanno detto o hanno sbagliato la diagnosi o sua mamma è miracolata”.. hanno inventato alcune scuse o improbabili ragioni per questo mio miglioramento.
Come trova cambiata la sua vita? Che futuro vede?
La mia vita per il momento è molto cambiata ma mi ritengo fortunata ad avere una famiglia così vicina e ad aver recuperato un pochina di indipendenza, spero di riuscire a migliorare ancora un pochino, probabilmente non tornerò mai a cercare funghi che era una mia grande passione ma sarei felicissima di poter riuscire a fare una piccola passeggiata con il mio nipotino senza l’ausilio dell’ossigeno. Un passo alla volta!
Note importanti sulla testimonianza
La testimonianza riportata in questa pagina racconta un’esperienza personale e non costituisce in alcun modo una raccomandazione medica, una diagnosi o una terapia per la fibrosi polmonare idiopatica, il cancro ai polmoni o altre patologie.
Le informazioni relative al consumo di Aloe, miele e grappa, così come quelle riguardanti la dieta vegana e altre pratiche definite “alternative”, vengono riportate esclusivamente perché fanno parte del racconto della protagonista. Non devono essere interpretate come dimostrazione della loro efficacia nel trattamento o nella cura di malattie oncologiche o polmonari.
L’esito descritto da una singola persona non può essere considerato una prova scientifica di efficacia e non implica che gli stessi risultati possano verificarsi in altre persone.
