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Aloe / Le proprietà antiossidanti dell’Aloe Arborescens
aloe arborescens antiossidanti

Le proprietà antiossidanti dell’Aloe Arborescens

By padreromanozago | Febbraio 9, 2021

Oggi ci soffermeremo a parlare nel dettaglio delle proprietà antiossidanti dell’Aloe Vera e dell’Aloe Arborescens.

Cosa sono gli antiossindati?

Da un punto di vista chimico, con il termine antiossidante si intende una sostanza in grado di contrastare, rallentare o neutralizzare la formazione dei radicali dell’ossigeno che si formano in seguito a reazioni di ossidazione.

Durante tali reazioni si formano dei prodotti intermedi altamente reattivi, noti come radicali liberi dell’ossigeno.

Anche durante la digestione degli alimenti e l’esposizione ai raggi ultravioletti si formano radicali liberi. Inoltre sono fonti di radicali liberi l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta, le radiazioni, i farmaci, i pesticidi e le sostanze chimiche che troviamo negli alimenti.

Se non prontamente bloccati, i radicali liberi sono in grado di provocare danni a diverse molecole e strutture cellulari, primo tra tutti il DNA (acido deossiribonucleico), ma anche proteine e lipidi che compongono le membrane delle cellule.

Per tale motivo i radicali liberi sono ritenuti tra i maggiori responsabili di malattie degenerative come il cancro e lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Fortunatamente la natura ci ha donato dei meccanismi di difesa. Il nostro organismo è in grado di produrre naturalmente una serie di sostanze antiossidanti definiti endogeni, che hanno il potere di prevenire la formazione di radicali liberi, o di neutralizzare quelli già formati, limitando in questo modo i danni a livello delle cellule e dei tessuti.

Tra questi i più famosi sono il glutatione, il coenzima Q e gli enzimi superossido dismutasi e catalasi.

Molti altri antiossidanti vengono quotidianamente introdotti nell’organismo attraverso il cibo. In particolare ne troviamo in abbondanza nella frutta e nella verdura. I più famosi sono la vitamina C e la vitamina E, nonché i polifenoli.

L’Aloe Arborescens è un’altra fonte incredibile di antiossidanti.

Vediamo nel dettaglio quali sono.

Gli antiossidanti contenuti nell’Aloe

Molte sono le sostanze antiossidanti che troviamo all’interno del gel e della buccia dell’Aloe Arborescens.

Queste sostanze combattono i radicali liberi e soprattutto l’ossigeno monovalente, prodotto da reazioni secondarie, responsabile della sitruzione dei tessuti intracelulari e dell’insorgenza di avvitià precancerose.

Queste sostanze sono i minerali manganese e rame, le vitamine B2, B6, C ed E, l’aminoacido cisteina e l’acemannano.

Manganese

Il manganese è un elemento dotato di elevato potere antiossidante, rallenta il processo di invecchiamento e rende le cellule più forti nel combattere gli effetti negativi dovuti all’ossigeno e all’ampio spettro di radiazioni a cui siamo sottoposti quotidianamente. Inoltre il manganese costituisce parte dell’enzima superossido dismutasi, antiossidante endogeno prodotto dal nostro organismo per contrastare i radicali liberi dell’ossigeno.

Rame

Anche il rame gioca un ruolo importante come antiossidante. In particolare attraverso la proteina ceruloplasmina, che ossida la forma ridotta del ferro, responsabile della formazione di radicali liberi. Attraverso il suoperossido dismutasi, di cui è parte costituente, previene l’irrancimento degli acidi grassi polinsaturi mantenendo forti le membrane cellulari.

Vitamina B2

La vitamina B2 (riboflavina) partecipa attivamente ai complessi processi metabolici cellulari, essendone un indispensabile regolatore, insieme all’enzima glutatione reducatis, contribuendo al mantenere stabili i livelli della proteina glutatione, ad alta attività antiradicalica. Inoltre limita ed inibisce, in parte, le tossine prodotte dalla respirazione cellulare.

Vitamina B6

La vitamina B6 entra a far parte del metabolismo di un importante aminoacido essenziale, il triptofano, coinvolto nella sintesi delle proteine e dal forte potere antiossidante.

Vitamina E

La vitamina E (tocoferolo) risulta essenziale per prevenire la perossidazione lipidica e mantenere in buono stato la funzione neurologica: la guaina mielinica che avvolge gli assoni è composta da mielina, una sostanza composta per lo più da lipidi e proteine, ed è indispensabile per la trasmissione dell’impulso elettrico.

La perossidazione lipidica sembra essere tra le principali cause della degenerazione della mielina, fenomeno che provoca la formazione di diverse patologie neurologiche.

Vitamina C

La vitamina C (acido ascorbico) è un potente antiossidante. Limita i danni provocati dall’ossidazione dei radicali liberi causati ai globuli bianchi, migliorando di conseguenza i meccanismi di difesa del sistema immunitario.

La vitamina C è essenziale per rigenerare la vitamina E quando viene ossidata dai radicali liberi. La Vitamina C rigenera il radicale α-tocoferossilico  della Vitamina E cedendo un proprio elettrone, in questo modo la Vitamina E  che  può così continuare  la sua attività a difesa delle membrane cellulari.

Infine la vitamina C, insieme alla vitamina E riesce a bloccare la produzione di nitrosamine, potenziali responsabili del cancro allo stomaco.

Cisteina

La cisteina (un aminoacido non essenziale), insieme alle vitamine del gruppo B, è in grado di legarsi alle molecole tossiche derivanti da processi patologici per formare composti inoffensivi ed inerti.

Acemannano

L’acemannano è un polisaccaride complesso presente nella polpa interna dell’Aloe Vera e dell’Aloe Arborescens. E’ la principale molecola soggetta di studi per le sue presunte funzioni antiinfiammatorie, immunostimolanti, antivirali, antimutagene, antineoplastiche ed immunomodulanti.

Gli ultimi studi sembrano evidenziare anche una certa azione antiossidanti. In particolare è stata evidenziata l’attività chelante e la capacità di riduzione dello ione ferro. Gli studi cellulari hanno dimostrato che i polisaccaridi dell’Aloe potrebbero inibire la produzione di ossigeno reattivo (ROS), riducendo così i danni causati dallo stress ossidativo [ 1 ]. 

Gli studi hanno dimostrato che i polisaccaridi multipli acetilati hanno un effetto antiossidante e possono ridurre il danno del DNA [2], che l’acemannano è in grado di ridurre il danno ossidativo indotto dalle radiazioni attivando i microfagi tramite i recettori TLR-4 [3]. Infine gli studi hanno dimostrato che i gruppi acetile e idrossile dell’acemannano sono rispettivamente coinvolti nell’eliminazione e nella formazione dei radicali liberi [ 4 ].

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