Il miele è uno dei prodotti biologici naturali più complessi e preziosi, utilizzati fin dall’antichità, sia per l’alimentazione umana, che in medicina.

Ad esempio tra i vari usi, il miele era anticamente utilizzato sulla pelle, per il trattamento di ustioni e ferite. Nei testi antichi si trovano riferimenti al suo utilizzo nelle cività:

  • Sumera (frammenti di ceramica, 2100-2000 a.C.)
  • Antica civiltà egizia (Il papiro di Edwin Smith, 2600-2200 a.C.)
  • Ayurveda e medicina cinese
  • Antica civiltà greca (“De Materia Medica” di Dioscoride, per il trattamento di ferite fistolizzanti; Ippocrate)
  • Antica civiltà romana (Plinio, per il trattamento di ferite infette)
  • Menzioni nella Bibbia e nel Corano.

Il miele è stato poi “riscoperto” dalla medicina moderna come agente topico per il trattamento di ferite e ustioni, ma anche per i benefici derivanti dalla sua assunzione come alimento.

Oggi le proprietà terapeutiche del miele sono state scientificamente evidenziate da numerosi studi in vitro, in laboratorio e da esperimenti e studi clinici condotti anche sull’uomo.

Composizione chimica del miele

Il miele è il nettare dei fiori, raccolto dalle api, immagazzinato nel loro stomaco per trasportarlo all’alverare e li concentrato per evaporazione.

Il miele naturale, quello che comunemente viene indicato come “Millefiori” deriva da un’ampia varietà di fiori selvatici che crescono un po’ ovunque e possiede quindi l’essenza non di una, ma di una varietà di piante selvatiche, per lo più con proprietà medicinali.

Le api vengono attratte da numerose piante medicinali come il sambuco, il trifoglio, l’erba medica, la robinia (o pseudoacacia), il timo, il tarassaco, la lavanda, la salvia, la calendula, il tiglio e molti altri ancora.

E nel miele prodotto dalle api è presente il nettare di molte di queste piante.

Le essenze e i pollini dei fiori, prima di essere trasformati in miele e regurgitati, si mescolano agli enzimi digestivi delle api, così da formare un nuovo composto, che contiene proprietà del tutto uniche.

Così il miele, che erroneamente viene ritenuto poco più di un dolcificante naturale, è in realtà un alimento nutraceutico ricco di sostanze benefiche per l’organismo.

Mezzo chilogrammo di miele naturale di api contiene:

  • circa 1333 calorie (contro 1950 dello zucchero bianco);
  • tra il 66% e l’80% di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio);
  • 1,4 g di proteine;
  • sali minerali (calcio, sodio, fosforo, magnesio, silicio, ferro, rame, manganese, cloro, potassio, ecc.)
  • vitamine (niacina, vitamina C, vitamina A, betacarotene, vitamina E, vitamina K);
  • acidi organici (in particolare acido gluconico);
  • alte concentrazioni di idrogeno perossido ed acido formico;
  • altri componenti presenti in traccia (enzimi, flavonoidi, antociani, pigmenti, alcoli, chetoni, aldeidi, esteri, ecc.)

Il miele contiene inoltre alcune sostanze che sono così complesse che, a tutt’oggi, non sono state ancora identificate.

Le proprietà rigeneranti ed antibatteriche del Miele

Il miele è stato usato come medicamento per infezioni e ferite per migliaia di anni, ma solo in tempi più recenti sono stati condotti studi accurati per fornire una spiegazione scientifica per la sua efficacia.

Dagli studi effettuati il miele è risultato un rimedio antibatterico ad ampio spettro, attivo contro numerosi ceppi batterici, quali:

  • Staphylococcus aureus [1, 2] (responsabile di polmoniti ed infezioni post-operatorie);
  • Pseudomonas aeruginosa [3] (responsabile di patologie respiratorie, otiti, infezioni oculari, ecc.)
  • Steptococcus delle varie specie [4, 5] (responsabile di polmoniti e meningiti);
  • Helicobacter pylori [6] (resposanbile di molte ulcere gastriche).

A livello medico si è visto come il miele sia efficace per scongiurare la proliferazione di germi patogeni e per favorire la guarigione in danni cutanei causati da ustioni, ferite e piaghe da decupito [7, 8, 9].

In alcuni casi di ustioni gravi di terzo grado, utilizzando il miele si è raggiunta una piena guarigione senza dover ricorrere all’innesto cutaneo e riuscendo ad evitare infezioni e danni muscolari.

Inoltre il miele ha superato gli antibiotici nel trattamento delle ulcere gastriche, delle cancrene, delle infezioni postoperatorie, delle incisioni chirurgiche e nella protezione degli innesti cutanei, delle cornee, dei vasi sanguigni e delle ossa.

Il miele è anche efficace nelle malattie respiratorie. Una ricerca bulgara compiuta su 17.862 pazienti ha dimostrato che il miele è efficace per la cura delle bronchiti croniche, o asmatiche, dell’asma bronchiale, delle riniti croniche ed allergiche e delle sinusiti.

E’ inoltre efficace nel trattamento dei raffreddori, delle influenze, delle infezioni delle vie respiratorie e dei problemi di deficit immunitario.

Come usare il Miele per il trattamento di infezioni batteriche

Il miele può essere applicato direttamente sulle ferite, o assunto per via interna per stimolare il sistema immunitario, incrementare la salute generale e curare in modo naturale disturbi come influenze e infezioni delle vie respiratorie.

Per uso esterno

Per curare ustioni, ferite e piaghe da decupito il miele si può applicare direttamente nella zona da trattare, in forti quantità, coprendo poi con delle garze sterili , che andranno poi cambiate una volta al giorno fino a guarigione.

Per uso interno

Come consiglia Padre Romano Zago, il miglior modo di utilizzare il miele naturale d’api, è in abbinamento a foglie intere di Aloe Arborescens, utile per depurare l’organismo, rinforzare le difese immunitarie e trattare infezioni di natura batterica, virale e fungina.

Trovi qui la ricetta completa.

Per tosse e malattie influenzali il miele è ottimo diliuto nelle tisane di zenzero, timo e piantaggine, che sono ottime erbe ad azione balsamica ed espettorante.

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