Tra le tante verdure che l’agricoltura ci offre le crucifere sono con tutta probabilità tra le migliori alleate per la nostra salute e in particolare per la prevenzione e il trattamento del Cancro.

Che cosa sono le Crucifere?

Cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, broccoli e molti altri ancora. Questi ortaggi appartengono tutti alla grande famiglia delle Brassicacee, anche note in italiano come Crucifere, dato si distinguono per la particolare forma a croce del loro fiore. Le numerose varietà che troviamo oggi giorno sopra le nostre tavole derivano da un unico antenato: il cavolo selvatico.

Nel tempo l’uomo ha saputo riconoscere, coltivare ed apprezzare le proprietà e il sapore di questo ortaggio, ottenendo negli anni dei nuovi incroci con proprietà superiori al prodotto di partenza.

Proprietà delle Crucifere

Già più di 400 anni prima di Cristo il greco Ippocrate – padre della medicina moderna – li descriveva come “ortaggi dalle mille virtù”. Il cavolo era molto apprezzato anche dai romani che lo consideravano come una panacea. Oggi, dopo più di 2.000 anni, i ricercatori hanno confermato quanto i nostri avi avevano già scoperto da tempo.

Sono infatti numerosi gli studi dimostrano che portare in tavola le crucifere almeno 3-4 volte a settimana riduce il rischio di numerose malattie, incluso il cancro al seno, alla vescica, all’ intestino, alla prostata e al polmone.

cavolini cancro

Cavolini di bruxelles

Le crucifere sono ricche di polifenoli (che si ritrovano anche in altri vegetali) ma i principali responsabili delle loro proprietà salutari sono sicuramente i glucosinolati, molecole che favoriscono l’eliminazione delle sostanze tossiche dannose per le cellule e il DNA.

Oggi sappiamo anche che i glucosinolati non agiscono direttamente contro il cancro, ma attraverso una serie di reazioni che partono con la masticazione e che danno origine a due tipi di composti in prima linea contro il tumore: gli isotiocianati (che contengono un atomo di zolfo, da cui deriva l’odore sgradevole che si libera nella cottura) e
gli indoli.

Oltre a rendere più efficace l’eliminazione delle sostanze tossiche, questi composti contribuiscono all’apoptosi, la morte programmata delle cellule tumorali, come dimostrano studi su tumori della mammella, del colon, della prostata, del sangue e del cervello.

Ma la vera “star” tra gli isotiocianati è il sulforafano presente in grande quantità soprattutto nei broccoli: la sua azione anticancro è potente e si aggiunge a quella battericida contro Helicobacter Pylori, un batterio che contribuisce a sua volta alla comparsa dei tumori dello stomaco.

Cuocere poco e masticare bene

cavolo rosso cancro

crauti di Cavolo Rosso

Non basta mangiare più cavoli e broccoli per godere dei loro effetti benefici, ma bisogna fare molta attenzione anche a come li si mangia.

1) La prima regola da seguire è senza dubbio masticare bene. Le molecole responsabili delle proprietà anticancro delle crucifere, infatti, sono contenute in speciali comparti cellulari e vengono liberate solo grazie alla masticazione, che rompe la cellula vegetale e permette a tutte le sostanze in essa presenti di entrare in contatto tra di loro. Senza la masticazione i glucosinolati resterebbero inattivi.

2) E non dimentichiamo poi la cottura. I glucosinolati si sciolgono molto facilmente in acqua, mentre alcuni enzimi indispensabili per ottenere l’effetto anticancro si degradano con il calore. Dunque per godere a pieno delle proprietà antitumorale di questi ortaggi, l’ideale sarebbe mangiarli a crudo, altrimenti cottura a vapore o cotture brevi con poca acqua.

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