Antrachinoni

Gli antrachinoni sono una classe di composti fenolici secondari che generano azione lassativa, inoltre favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive nel tratto intestinale e hanno una spiccata azione antimicrobica.

L’Aloe Arborescens contiene ben 12 antrachinoni.

Altre piante che come l’Aloe contengono molti antrachinoni sono il Rabarbaro, la Senna, la Frangula e la Cascara. Sembra che il compito principale di questa sostanza sia quello di difendere la pianta stessa.

Nella maggior parte dei prodotti commerciali a base di Aloe, venduti anche nelle erboristerie, gli antrachinoni vengono rimossi per la paura che possano indurre diarrea e dolori addominali; ma, recentemente, alcuni ricercatori hanno dimostrato che la loro presenza in piccole quantità è importantissima per la funzione antibatterica e antivirale.

L’aloina agisce stimolando la secrezione degli elettroliti e dell’acqua dall’intestino, mediante aumento della pressione interna che stimola la peristalsi e quindi il transito delle feci lungo il tratto terminale dell’intestino.

aloina padre romano zagoDeterminante è il ruolo svolto dall’ALOINA A (ALOCITIN A), che è una glicoproteina contenuta sotto la scorza della foglia dell’Aloe Arborescens e di altre specie di Aloe, con un sapore molto amaro e colorazione sul giallo-arancio.

L’ALOINA A è resa più facilmente biodisponibile nell’Aloe Arborescens preparata secondo la ricetta di Padre Romano Zago, che utilizza la foglia intera e non soltanto il gel.

Alcuni studi su topi Balb/c, portatori di ascite neoplastica, hanno evidenziato che non esiste un effetto tossico relativo a somministrazioni intraperitoneali di elevate dosi di ALOINA A purificata ed estratta dalle foglie di Aloe Arborescens, ma al contrario si ottiene una inibizione della crescita delle cellule tumorali. Questo meccanismo avviene attraverso un aumento dell’attività delle cellule NK (Natural Killer).

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