Le proprietà e i benefici del succo di Aloe, una bevanda straordinaria, utilizzata da secoli come vero e proprio “farmaco salva vita” in quei villaggi del Brasile, dove la povertà è assoluta e dove le uniche medicine che la gente può permettersi, sono le piante medicinali.

Il VERO succo di Aloe

In questo articolo ti parlerò del VERO succo di Aloe, quello utilizzato e tramandato da secoli dai popoli poveri del Brasile, per sopperire alla mancanza dei farmaci, la cui ricetta è stata in seguito scoperta e divulgata dal frate brasiliano Padre Romano Zago.

Non si tratta di un prodotto che puoi acquistare in farmacia, o in erboristeria. Questi prodotti, oltre a contenere conservanti (tossici per l’organismo), sono stati privati della parte più preziosa della foglia di Aloe: la buccia.

Infatti, per ottenere il massimo dei benefici, la foglia di Aloe va consumata nella sua interezza. Il gel di Aloe, da solo, ha si degli effetti benefici, ma non è minimamente paragonabile al succo di Aloe prodotto utilizzando la foglia intera.

Per cui il succo andrà preparato in casa, partendo dalle foglie delle piante di Aloe che già possiedi (o che devi procurarti). Tra poco vedremo come.

In alternativa, se non hai la possibilità o il tempo per farlo, ci sono alcune aziende agricole che realizzano su ordinazione il succo di Aloe fresco (clicca qui per scoprire quali).

1 – La presunta tossicità dell’Aloina

succo di aloe senza aloinaIn Occidente, quando si parla di succo di Aloe, c’è una gran confusione.

Merito del  lavoro di disinformazione mediatica, messo in atto da alcune aziende che producono e commercializzano prodotti a base di Aloe.

Queste aziende, spinte da meri interessi economici, hanno via via divulgato informazioni false e infondate sulla “potenziale” tossicità del succo fatto in casa, facendo uso delle proprie piante di Aloe, coltivate in giardino, o in vaso.

Oggetto del bombardamento mediatico è stata ed è tutt’ora l’aloina, una sostanza di color giallo contenuta all’interno della foglia di Aloe e definita da queste aziende come tossica, o nel migliore dei casi “irritante per l’intestino”.

Il messaggio sembra aver colpito nel segno e le persone evitano di prodursi il succo a casa, per acquistare prodotti con la dicitura “puro succo di aloe vera, senza aloina”.

Ma è vero che l’aloina è tossica?

Assolutamente no, o meglio non è tossica se si consumano le foglie di Aloe nella loro integratià, o il loro succo.

Può invece essere tossica se l’aloina viene estratta ed isolata dalla pianta, per produrre per esempio dei farmaci purganti. In questo caso, un consumo eccessivo di aloina può essere tossico ed irritante per l’intestino. Ma qui parliamo di farmaci prodotti in laboratorio, non della pianta nuda e cruda.

E sull’aloina va anche detto che, oltre alle note proprietà lassative, vanta notevoli proprietà antitumorali, antibatteriche, antivirali e depurative.

Per cui anche l’aloina, come molte altre sostanze contenute nell’Aloe, gioca un ruolo importante nella cura del malato.

2 – Aloe Vera o Aloe Arborescens?

succo di aloe vera

Aloe Vera

Esistono oltre 300 varietà di Aloe, ma quelle più utilizzate in campo medico e cosmetico sono principalmente queste due: l’Aloe Arborescens e l’Aloe Vera.

L’Aloe Vera (Aloe Barbadensis miller) è la varietà più utilizzata dall’industria farmaceutica per l’alta resa quantitativa del suo gel, che è anche l’unica parte utilizzata dalle varie aziende, come ad esempio la Forever living, la Zuccari, o la Bioearth, per la produzione dei succhi da bere.

La buccia viene invece scartata, o utilizzata per l’estrazione degli antrachinoni, principi attivi dalle spiccate proprietà lassative, utilizzate in campo erboristico e farmaceutico per la preparazione di pastiglie purganti.

L’Aloe Arborescens, pur contenendo meno gel, vanta una concentrazione di principi attivi nettamente superiore (200% in più rispetto l’Aloe Vera). Inoltre ribadisco che la parte della foglia più ricca di principi attivi e quindi maggiormente dotata di proprietà medicinali, non è il gel, ma è la buccia.

Per cui, se ne hai la possibilità, scegli sempre l’Aloe Arborescens per preparare i tuoi succhi.

3 – Principi attivi dell’Aloe

pianta aloe arborescens succo

Aloe Arborescens

Grazie alla ricerca scientifica, oggi sappiamo che l’Aloe ha una composizione chimica che poche altre piante possono vantare. Si tratta infatti di una straordinaria varietà di principi attivi che rendono l’Aloe una vera e propria “farmacia naturale”.

Ecco alcune delle sostanze più importanti, scoperte dai ricercatori e presenti all’interno delle foglie di Aloe:

 

  • Antrachinoni: si tratta di composti presenti nella parte più esterna della foglia. Hanno azione lassativa, analgesica, depurativa, antimicrobica, antivirale, antifungina e antitumorale. Fanno parte del gruppo degli antrachinoni l’aloina, l’aloemodina, la barbaloina, l’isobarbaloina, l’acido cinnamico, l’acido aloetico, l’acido crisofanico e l’aloe ulcina.
  • Acemannano: fa parte del gruppo dei polisaccaridi, dei glucidi complessi con spiccata proprietà immunomodulante, antinfiammatoria, antivirale e protettiva nei confronti delle mucose dello stomaco e dell’intestino. E’ presente soprattutto nel gel.
  • Acido salicilico: componente essenziale della ben nota aspirina. E’ un efficace antidolorifico.
  • Aminoacidi: gli aminoacidi sono i mattoni che compongono le proteine. Dei 22 aminoacidi presenti in natura, l’Aloe ne contiene ben 20, tra cui 7 degli 8 aminoacidi essenziali.
  • Vitamine: nelle foglie di Aloe troviamo le vitamine A, C ed E, che agiscono come antiossidanti. Sono inoltre presenti quasi tutte le vitamine del gruppo B (B1, B3, B6, B9 e perfino la B12).
  • Sali minerali: nell’Aloe troviamo calcio, magnesio, zinco, ferro, potassio, sodio, manganese, rame, cobalto, cromo e un minerale organico molto raro e ricercato per le sue proprietà antiossidanti ed antitumorali, il germanio.
  • Enzimi: gli enzimi favoriscono la digestione di alcuni nutrienti. Nell’Aloe troviamo la lipasi (favorisce la digestione dei grassi), la proteasi (aiuta l’organismo a scomporre le proteine) e la cellulasi, che facilità lo sfruttamento delle fibre, presente sia nell’Aloe che in altri vegetali.

4 – Proprietà curative dell’Aloe

  • Depurativa: è forse la proprietà più interessante di questa pianta. L’Aloe è estremamente efficace nel neutralizzare e nel favorire l’eliminazione delle tossine, attraverso le feci, l’urina e la pelle. Non a caso, nei primi giorni di assunzione del succo, è facile notare un aumento delle evacuazioni (spesso in diarrea) e della diuresi. Alcune persone notano anche un accentuarsi dei problemi della pelle, come acne, foruncoli, pruriti, dermatiti, ecc. Niente di cui preoccuparsi, perché dopo i primi 2-3 giorni, i sintomi vanno via via normalizzandosi, fino a scomparire del tutto. Tra le sostanze più importanti per l’azione depurativa, c’è proprio l’aloina tanto bistrattata dall’industria farmaceutica.
  • Antimicrobica, antivirale ed antibatterica: grazie all’azione sinergica degli antrachinoni e dell’acemannano, contenuti sia nella buccia, che nel gel, l’Aloe vanta una formidabile azione antagonista nei confronti di un ampio spettro di funghi, virus e batteri patogeni.
  • Immunostimolante: l’Aloe stimola le difese naturali dell’organismo, per cui è particolarmente utile nei soggetti immunodepressi (per esempio malati da HIV), o da chi è soggetto spesso ad infezioni di qualsiasi natura. Il lavoro in questo caso è svolto soprattutto dall’acemannano, che stimola la risposta dei linfociti e l’attività dei macrofagi.
  • Antinfiammatoria ed Antidolorifica: sono le proprietà più conosciute ed apprezzate di questa pianta, tanto per uso esterno (gel applicato sulla pelle), che per uso interno (succo da bere). L’azione è particolarmente efficace per i problemi gastro-intestinali, dove l’acemannano gioca un ruolo cruciale, sfiammando le mucose e proteggendole. Ma l’azione antidolorifica si esplica anche sul resto del corpo, grazie alla presenza di acido salicilico e di molecole steroidee vegetali, che agiscono inibendo l’effetto delle prostaglandine (mediatori dei processi derivanti dalle infiammazioni).
  • Antitumorale: l’azione antitumorale è svolta indirettamente, tramite il potenziamento del sistema immunitario, che facilita il riconoscimento delle cellule “anomale”. E direttamente, dai composti antrachinonici, che vantano proprietà citotossiche e antiproliferative nei confronti delle cellule tumorali.
  • Antinvecchiamento: il succo d’Aloe può vantare un contenuto elevatissimo di sostanze antiossidanti, che permettono di combattere i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare. Inoltre l’Aloe contiene delle sostanze in grado di aumentare la produzione e lo sviluppo dei fibroblasti, delle cellule presenti nel tessuto connettivo, responsabili della produzione di collagene, una proteina di sostegno che rende la pelle giovane ed elastica.
  • Altre proprietà: cicatrizzante, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, radioprotettiva, nutritiva

5 – Benefici del succo di Aloe

benefici succo aloe vera

A cosa serve il succo di Aloe? Cosa cura? In quali casi può essere utile?

Per descrivere minuziosamente tutti i benefici prodotti dall’assunzione orale del succo di Aloe, non basterebbe un libro. Di fatti autori di tutto il Mondo hanno pubblicato diversi volumi sull’argomento.

Qui di seguito riporto alcune delle patologie dove, si sa già con assoluta certezza, che il consumo quotidiano di succo di Aloe può essere di grandissimo aiuto.

Per la cura e la prevenzione dal Cancro

Nelle comunità povere del Brasile una semplice ricetta a base di Aloe Arborescens, miele e distillato, viene impiegata da anni per la cura del Cancro e di numerose altre malattie.

Padre Romano Zago, venuto a conoscenza di questo succo, a detta di molti “miracoloso”, ha voluto saperne di più. E’ riuscito ad ottenere la ricetta originale e in seguito ha avuto modo di testarla su un malato di cancro alla prostata, dato ormai per spacciato dai medici. In quel caso, in qualità di frate, era stato chiamato dai famigliari per dare l’estrema unzione al malato.

Tuttavia Padre Zago non si è limitato a ciò e ha voluto trasmettere le sue conoscenze sulla ricetta, al figlio del malato. Quest’ultimo, seguendo le istruzioni di Padre Zago, ha preparato la ricetta all’Aloe e l’ha poi regolarmente data al padre: un cucchiaio, tre volte al giorno, tutti i giorni. Nel giro di poche settimane questo signore è guarito completamente ed è potuto tornare alla vita di tutti i giorni.

In seguito ci sono stati centinaia di altri casi dove l’Aloe, da solo o in concomitanza con le cure tradizionali (chemioterapia e radioterapia) è riuscito a sconfiggere il Cancro.

Ecco alcuni racconti riportati da Padre Zago nel libro “Di cancro si può guarire“:

  • Ruggero di Ravenna: il 24 febbraio del 1994 presentava un cancro alle corde vocali. Richiede al frate un barattolo di succo di Aloe. Il 20 maggio del 1994 ripete gli esami di routine e il male è sparito.
  • Carolina di Firenze: una bambina di soli 3 anni, affetta da una leucemia. Sottoposta a chemioterapia, assume anche il succo di Aloe e guarisce.
  • Padre Lorenzo di Parma: affetto da un cancro al colon, i medici gli hanno eseguito una colostomia temporanea per drenare le feci e dargli la possibilità di sottoporsi a chemio e radioterapia, nel tentativo di allungargli la vita. Padre Lorenzo assume il preparato a base di Aloe. Tre mesi dopo, la sua salute è così migliorata che i medici decidono di torgliergli il sacchetto che avevano applicato. Oggi il religioso è totalmente guarito con grande stupore dei medici che l’avevano dato per spacciato.
  • Arcivescovo di Belgrado: aveva un cancro al cervello, che tra gli altri sintomi, gli causava cecità. Dopo la cura con il succo di Aloe è guarito dal cancro e la sua vista, se pur debole, è tornata.
  • Suor Muna di Gerusalemme: gli viene diagnosticato un cancro all’utero e alle ovaie, secondo i medici in fase terminale. Dopo la terapia con l’Aloe il cancro è regredito e la suora è ancora viva.

Queste sono solo alcune delle esperienze di Padre Romano Zago. Molte altre sono state pubblicate nel suo libro. Sono proprio questi casi che l’hanno spinto a divulgare in tutto il mondo le incredibili proprietà di questa ricetta a base di Aloe.

Purtroppo c’è ancora molta gente che gli rema contro e in primis le istituzioni e le case farmaceutiche, che considerano Padre Zago una sorta di ciarlatano e la sua cura nient’altro che una bufala da bar.

Tuttavia ci sono alcuni ricercatori seri che stanno dando credito a quanto scoperto da Padre Zago. Per esempio la ricerca di Lissoni, che conferma le potenzialità antitumorali del succo di Aloe.

Per ridurre gli effetti collaterali di Chemio e Radioterapia

Oltre alle già citate proprietà antitumorali, l’Aloe è incredibilmente efficace nel ridurre, se non annullare totalmente gli effetti collaterali delle cure oncologiche tradizionali: chemioterapia e radioterapia.

L’Aloe riduce il dolore, mantiene alte le difese immunitarie, riducendo i rischi di infezione virale e batterica, conseguenti ai cicli di chemio e radioterapia. Contrasta la nausea, il vomito, la caduta dei capelli, ecc.

Per regolarizzare i valori del sangue

Il succo di Aloe è un rimedio naturale estremamente efficace quando si tratta di regolarizzare i valori glicemici, il colesterolo e i trigliceridi, tre fattori che se troppo elevati, aumentano sensibilmente il rischio cardiovascolare.

Per la cura di infezioni batteriche

L’azione dell’Aloe può essere pari se non superiore a quella di un comune antibiotico, con il vantaggio di non possedere controindicazioni (se non in alcuni casi che vedremo tra poco) e può essere assunto sia da solo, che in concomitanza con gli antibiotici.

L’Aloe agisce sui batteri indirettamente, stimolando le naturali difese immunitarie e quindi la produzione e l’efficacia dei macrofagi e dei linfociti . Inoltre, grazie alla presenza antrachinoni (aloina, acido cinnamico e acido crisofanico) ha un’azione citotossica direttamente sui batteri patogeni.

Infine agisce come antinfiammatorio, riducendo il dolore dovuto appunto all’infezione.

In quali infezioni batteriche può essere utile l’assunzione del succo di Aloe?

  • Cistite (infiammazione delle vie urinarie);
  • Faringite (infiammazione della faringe);
  • Gengivite (infiammazione delle gengive);
  • Laringite (infiammazione della laringe);
  • Meningite (infiammazione delle meningi);
  • Polmonite e bronchite (infiammazione dei polmoni e dei bornchi);
  • Prostatite (infiammazione della prostata);
  • Sinusite (infiammazione dei seni paranasali);
  • Tonsillite (infiammazione delle tonsille);
  • Tubercolosi (malattia infettiva contagiosa causata dal Mycobacterium tubercolosis);
  • Vaginite (infiammazione delle pareti della vagina);

Giusto per citarne alcune, ma in generale va detto che il succo di Aloe, anche solo per le sue spiccate proprietà immunostimolanti, può essere estremamente utile per contrastare qualsiasi infezione di natura batterica (oltre che virale e fungina).

Per la cura di malattie virali

Oltre alla già citata azione immunostimolante, che favorisce una più rapida ed efficace reazione del sistema immunitario nei confronti di funghi, virus e batteri patogeni, l’Aloe, grazie alla presenza dell’acemannano – mucopolisaccaride isolato nel succo di Aloe Vera e di Aloe Arborescens – può vantare una significativa attività antivirale nei confronti di diversi virus.

Tra questi possiamo citare l’HIV (il virus responsabile dell’AIDS), l’HSV (virus responsabile dell’Herpes Simplex) e il virus del morbillo (Paramyxovirus).

Padre Romano Zago consiglia l’assunzione del succo di Aloe anche per le persone affette da epatite A, B o C, tutte infiammazioni del fegato di natura virale che possono essere ridotte e in alcuni casi anche debellate facendo uso di questo succo curativo.

Nel caso della comune influenza, l’Aloe, stimolando il sistema immunitario, facilita il compito di riconoscimento e di eliminazione del virus. Per cui assumendo regolarmente il succo, con buon anticipo rispetto all’arrivo della stagione fredda, è facile prevenire l’arrivo dell’influenza e tutti i sintomi che ne derivano (raffreddore, tosse, catarro, debolezza, febbre, ecc.).

Candida e infezioni fungine

Grazie alla presenza di acido crisofanico, il succo di Aloe può vantare anche un’efficace azione antifungina, che la rende utile nell’eliminazione dei funghi patogeni presenti nell’organismo e in particolare nell’intestino, contrastando anche la temuta Candida albicans.

Lo stesso Padre Romano Zago conferma di aver usato più volte con successo il succo d’Aloe per curare molte persone affette da candidosi.

Il gel di Aloe, applicato esternamente, è efficace anche nel rimuovere i funghi della pelle e la micosi delle unghie.

Per la cura e la depurazione del Fegato

Il fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo. Svolge una quantità infinita di compiti, tra cui quello di depurarci da scorie, alcol, droghe, tossine, farmaci, cibo spazzatura, ecc. Ma quando il lavoro è troppo il fegato può finire con l’ammalarsi.

In tal proposito l’Aloe può rappresentare un grande alleato, perché alleggerisce il lavoro del fegato, facilitando notevolmente l’eliminazione di tutte queste sostanze tossiche.

Ma non è tutto, perché l’Aloe sembra essere in grado anche di rigenerare le cellule del fegato danneggiate. Nel libro “Aloe non è medicina… eppur guarisce” Padre Zago afferma che ci sono stati dei casi di guarigione da cirrosi epatica, come pure da tumore del fegato.

Colite, gastrite, ulcere, stipsi, diarrea e problemi digestivi

Il consumo giornaliero di succo d’Aloe può giovare anche nelle affezioni della gola, dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue e del colon.

L’acemannano, contenuto nel gel di Aloe Vera e Arborescens, agisce come una pellicola sottile che aderisce alle mucose gastriche e intestinali, proteggendole dall’erosione dovuta ai succhi gastrici, o da agenti patogeni (come l’Helicobacter pylori) e riducendo al contempo l’infiammazione. L’azione antidolorifica è svolta inoltre dall’acido salicilico, la ben nota molecola dell’aspirina presente anche nelle foglie di Aloe.

Il succo di Aloe svolge anche un’ottima azione cicatrizzante, molto utile in caso di ulcera gastrica e duodenale. Infine, grazie all’azione antimicrobica, l’Aloe è in grado di inibire lo sviluppo dell’Helicobacter pylori, batterio patogeno molto spesso responsabile di ulcere e gastriti.

L’Aloe è utilissima anche perché favorisce la corretta regolarità intestinale, contrastando allo stesso modo sia la stitichezza, che la diarrea.

NB: in caso di colite acuta (colon irritabile), o divertocolite, può essere utile, come “primo approccio”, l’assunzione del succo d’Aloe senza aloina. Infatti l’aloina, per il suo noto effetto lassativo, può essere troppo irritante per le pareti del colon già molto infiammate. In seconda battuta, quando l’infiammazione si sarà ridotta, grazie all’azione antinfiammatoria del gel dl’Aloe, potrai consumare la ricetta di Padre Zago dove viene utilizzata l’intera foglia, frullata con miele e alcol (vedi la ricetta nel capitolo successivo).

Controindicazioni: il succo con aloina è controindicato a chi è affetto da morbo di crohn, o colite ulcerosa. In questi casi è meglio assumere il succo di aloe vera, senza aloina.

Psoriasi, Lichen planus, dermatiti e altre malattie della pelle

Nel caso delle malattie della pelle l’Aloe ha una dobbia applicazione: esternamente, applicando il gel sulla pelle ed internamente, bevendo il succo.

Nel primo caso andremo ad agire direttamente sull’infiammazione della pelle. Oltre a ridurre l’infiammazione, il gel favorisce la cicatrizzazione e l’idrata la pelle in profondità.

Nel secondo caso il succo d’Aloe, assunto oralmente, andrà ad eliminare l’intossicazione, causa diretta della malattie che si è sviluppata sulla pelle, provocando dolore, prurito, rossore, bolle, vescicole e quant’altro.

Anche in casi di psoriasi cronica, o di lichen planus (malattia autoimmune per alcuni versi simile alla psoriasi), l’applicazione topica, combinata all’azione curativa del succo di aloe, riesce spesso a portare alla sparizione totale dei sintomi, almeno finché si continua con il trattamento. Allo stesso modo l’Aloe è efficace con patologie meno gravi, come orticarie e dermatiti.

L’Aloe è estremamente efficace nella cura di queste patologie, ma in alcuni casi, nei primissimi giorni, i sintomi si potrebbero intensificare. E’ una reazione del tutto normale, frutto della disintossicazione dell’organismo, che dovrebbe però durare solo 2, o al massimo 3 giorni.

Artrite e artrite reumatoide

L’artrite è un infiammazione di una o più articolazioni, che può manifestarsi in forma acuta o conica.

Anche in questo caso l’Aloe, applicato localmente e consumando il succo, favorisce la graduale scomparsa dei dolori, fino alla sparizione totale. E questo è riscontrabile sia nell’atrite semplice, che nella forma autoimmune, chiamata artrite reumatoide.

Il tempo di cura varia da persona a persona e in alcuni casi è necessario raddoppiare il dosaggio standard, che come vedremo è di un cucchiaio di succo di Aloe, per tre volte al giorno.

Altri benefici del succo di Aloe

  • Acne al volto: l’acne è la risposta dell’organismo a un’intossicazione; cerca di liberarsene attraverso la pelle. Il succo d’Aloe è efficace perché agisce facilitando la disintossicazione dell’organismo. Inoltre il gel di Aloe può essere applicato sulla pelle per velocizzare la sparizione dei foruncoli.
  • Allergia ed Asma: l’aloe riduce i sintomi infiammatori provocati dall’eccessiva reazione del sistema immunitario, inoltre modula la risposta immunitaria, aumentando la tolleranza verso gli allergeni.
  • Anemia: favorisce l’assorbimento di ferro
  • Cellulite: la cellulite è provocata da ritenzione idrica e da una cattiva circolazione venosa. L’Aloe favorisce la sparizione della cellulite in quanto oltre ad avere un’azione drenante (elimina i liquidi in eccesso), facilità la circolazione sia arteriosa, che venosa.
  • Depressione e Ansia: non sempre la depressione ed ansia dipendono dallo stress. A volte il problema può essere dovuto a un’eccessiva intossicazione dell’organismo, derivante per esempio dal consumo eccessivo di alcol, dal fumo, da una cattiva alimentazione o dalla sedentarietà. L’Aloe favorisce la disintossicazione di tutto l’organismo e in molti casi ciò può portare a un  netto miglioramento dell’umore.
  • Diabete: abbiamo già detto che l’Aloe agisce sulla glicemia, riducendola. Il diabetico può dunque approfittare di queste proprietà per ridurre in modo naturale la glicemia, riducendo al contempo l’assunzione dei farmaci. Ovviamente ciò andrà fatto in seguito a un consulto medico.
  • Emicrania: l’Aloe agisce sull’emicrania riducendo il dolore (azione antidolorifica) e rimuovendo la causa che l’ha generata (azione disintossicante).
  • Emorroidi:  le emorroidi sono spesso collegate a stitichezza, oltre che a una cattiva circolazione venosa. Il succo d’Aloe favorisce la regolarità intestinale, migliora la circolazione venosa e riduce al contempo l’infiammazione delle emorroidi.
  • Forfora: la forfora nei capelli è un sintomo di intossicazione intestinale e il modo migliore per combatterla è bere il succo di Aloe. Inoltre il gel può essere applicato direttamente sul cuoio capelluto.

E molti altri ancora…. trovi tutti i benefici dell’Aloe nel libro di Padre Romano Zago “Aloe non è medicina… eppur guarisce“.

Il succo di Aloe serve anche a dimagrire?

Bisogna essere chiari su questo punto.

Non esistono dei rimedi naturali miracolosi in grado di sostituirsi a una dieta equilibrata e a uno stile di vita sano. Tuttavia il succo di Aloe aiuta anche a dimagrire, perché riduce la ritenzione idrica e favorisce un aumento del metabolismo.

Quest’ultimo fattore è una semplice conseguenza del miglioramento della flora batterica intestinale. Infatti sono numerosi gli studi scientifici che gollegano la disbiosi intestinale (flora batterica squilibrata) a problemi metabolici quali l’obesità e il sovrappeso.

6 – Come fare il succo a casa e come assumerlo

succo aloe fatto in casaIl miglior succo di Aloe è quello preparato fresco, seguendo la ricetta originale di Padre Romano Zago.

Per farlo è necessario possedere una o più piante di Aloe Arborescens. In genere le vendono alcuni vivai, ma accertati che siano state coltivate biologicamente e all’aperto. Altrimenti, se non hai idea di dove acquistarle, clicca qui.

Per preparare il succo vanno staccate le foglie manualmente, o usando un coltello e andranno poi frullate con i seguenti ingredienti:

 

  • 350 g di foglie di Aloe Arborescens
    Le foglie vanno prelevate da una pianta di Aloe Arborescens che abbia almeno 4-5 anni di vita e che sia stata coltivata biologicamente all’aria aperta, bene esposta al sole (o a mezz’ombra). Le foglie vanno prelevate quando il sole è basso o assente (la luce del sole distrugge alcuni principi attivi importanti) e le foglie vanno lavorate in assenza di luce, o con poca luce. Inoltre le foglie vanno prelevate dopo 6 giorni d’assenza d’irrigazione e di pioggia, in modo che la concentrazione di principi attivi sia meno diluita;
  • 500 g di Miele biologico
    Va benissimo qualsiasi tipo di miele, l’importante è che sia biologico e che non sia stato pastorizzato.
  • 1-2 cucchiai di distillato
    Va bene la grappa, il gin, il cognac, la vodka, la tequila, il whisky e qualsiasi altro distillato che non sia un liquore. Da evitare l’utilizzo del vino e la birra.

Prima di frullare le foglie, vanno tolte le spine laterali e vanno pulite con uno straccio un po’ umido. Non vanno però lavate. Poi si tagliano a pezzettoni e si mettono nel frullatore insieme al miele e alla grappa. Si frulla il tutto fino ad ottenere una crema omogenea.

Il succo di Aloe ora è pronto, andrà versato in uno recipiente di vetro, che andrà protetto dalla luce del sole, magari avvolgendolo con della carta stagnola. Questo frullato si mantiene per un mese – un mese e mezzo, tenendolo in frigorifero.

Come assumere il succo di Aloe? Quando e quanto berne al giorno?

Il succo di Aloe va assunto tutti i giorni, 3 volte al giorno, a digiuno, 20-30 minuti prima dei tre pasti principali: la mattina a colazione, pranzo e cena. L’assunzione va ripetuta ogni giorno fino ad esaurimento scorte.

Il dosaggio è sempre lo stesso per tutte le patologie?

Si, almeno in fase iniziale. Se dopo aver finito i primi 2 barattoli di succo di Aloe, non si notano miglioramenti evidenti, si può raddoppiare la dose, passando a due cucchiai, per tre volte al giorno.

7 – Dove comprare il succo fresco

Come ho già detto e ripetuto, la cosa migliore sarebbe autoprodursi a casa propria il succo.

Quando ciò non è possibile, si può ricorrere all’acquisto presso alcune aziende agricole che preparano il succo di Aloe fresco, dopo l’ordinazione.

Tra i vari rivenditori disponibili su internet, mi sento di consigliare il prodotto realizzato dall’azienda agricola Erbe di Mauro, con sede a Monte San Giusto (MC), che oltre ad offrire un prodotto di assoluta qualità, 100% bio, oltre a rispettare tutte i requisiti imposti da Padre Romano Zago (esatta proporzione degli ingredienti, foglie raccolte e lavorate al buio, ecc.), offre in assoluto il prodotto meno caro del mercato. L’azienda vende i suoi prodotti tramite il sito internet www.erbedimauro.it.

aloe dove comprare

Succo di Aloe (ricetta di Padre Zago)
Ingredienti: Aloe Arborescens, Miele e grappa (tutto bio)
Contenuto: 750ml
Prezzo: 34 € (incluse spedizioni)

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8 – Controindicazioni

Il succo di Aloe, come la maggior parte dei rimedi naturali, ha delle controindicazioni e può portare degli effetti collaterali.

Innanzitutto va detto che è assolutamente da evitare per le mamme in gravidanza, in quanto l’Aloe produce degli spasmi uterini che possono portare ad aborti spontanei. Tant’è che in passato l’Aloe veniva usata proprio per abortire.

In allattamento i pareri sono discordanti, tant’è che ci sono alcuni naturopati che ne consigliano l’uso in quanto l’Aloe aumenterebbe la produzione di latte materno. In genere però i medici ne sconsigliano il consumo. La regola è sempre quella di consultarsi prima con il proprio medico e con il proprio pediatra.

Il succo della foglia intera è sconsigliato nei casi di colite acuta, diverticolite, colite ulcerosa e morbo di crohn. In questi casi è meglio evitare l’aloina consumando il succo puro di aloe vera, o il succo filtrato di aloe arborescens.

Le persone che assumono farmaci cortisonici, diuretici, o glicosidi cardioattivi, prima di assumere il succo d’Aloe dovrebbero consultarsi con il proprio medico curante.

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