Nella lotta contro il Cancro è importante adottare una strategia a 360° che implica necessariamente un cambio di stile di vita (smettere di bere alcol e di fumare, attività fisica costante e moderata, più tempo libero per se stessi, ecc.), un’alimentazione sana, naturale e possibilmente priva di alimenti di origine animale (e in particolare carne e latticini) e di cibi raffinati, o pieni di zuccheri. E  l’assunzione quotidiana del succo di Aloe, prodotto seguendo la ricetta di Padre Romano Zago. L’Aloe è infatti una pianta dotata di spiccate proprietà antiossidanti ed antitumorali e aiuta anche a contrastare gli effetti collaterali provocati dalle cure oncologiche (radio e chemioterapia).

Oltre all’Aloe esistono però altre sostanze, per lo più provenienti dal mondo vegetale, con proprietà simili a quelle dell’Aloe. In questo articolo abbiamo parlato delle proprietà delle Crucifere, qui parleremo invece delle proprietà terapuetiche della Curcuma.

Che cos’è la curcuma?

La Curcuma Longa appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello zenzero) e si tratta di una pianta perenne coltivata soprattutto in India e nel sud-est asiatico. Il nome “curcuma” deriva dalla dicitura indiana “Kour Koum”, che significa zafferano, infatti è anche nota con il nome di Zafferano delle Indie.

La radice ed il rizoma (parte del fusto sotterraneo) della pianta vengono schiacciati e polverizzati. La polvere così ottenuta viene utilizzata in cucina da sola, o come ingrediente principale del curry e contiene circa il 2% di Curcumina. In alternativa la curcuma può essere utilizzata anche fresca.

La curcumina è il principio attivo più interessante della Curcuma, perché, come scoprirai continuando la lettura, numerosi sono gli studi che ne hanno accertato le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali.

Le proprietà antitumorali della curcumina

Solo negli ultimi 4 anni sono state pubblicate oltre 400 ricerche sulle proprietà terapeutiche della Curcuma. Molte di queste analizzano nel dettaglio le proprietà anti-neoplastiche della curcumina.

rizoma curcumaStudi indipendenti che riguardano le proprietà anti cancro della Curcuma, suggeriscono che la Curcumina è potenzialmente utile per il trattamento di 5 tipi di cancro:

  • cancro del colon;
  • cancro del seno;
  • cancro della prostata;
  • cancro del polmone;
  • cancro della pelle.

Sono stati descritti numerosi meccanismi d’azione per l’attività antitumorale della Curcumina:

  • inibizione della proliferazione delle cellule tumorali;
  • induzione di apoptosi (una modalità di morte cellulare);
  • inibizione della trasformazione delle cellule da normali a tumorali;
  • inibizione dell’invasività e delle metastasi;
  • soppressione dell’infiammazione.

L’inibizione di COX-2 e 5-LOX, le molecole di adesione, le citochine infiammatorie, i recettori del fattore di crescita, il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), ed i fattori di trascrizione della Curcumina sono strettamente legati alla sua attività antitumorale.

 La scoperta del Prof. Bharat Aggarwal

Il primissimo studio sulla curcumina risale agli anni ’70, quando un gruppo di ricercatori indiani, dimostrò il suo effetto ipocolesterolemizzante (cioè in grado di abbassare i livelli ematici di colesterolo) sui ratti.

Circa 20 anni fa fu invece il Prof. Bharat Aggarwal a fare un’importante scoperta. Aggarwal fu il primo a purificare il TNF (Fattore di Necrosi Tumorale), una potente citochina ad azione antitumorale prodotta dal nostro organismo.

Questa molecola, infatti, è in grado di distruggere le cellule tumorali, ma solo se rilasciata localmente. Se invece circola liberamente nel sangue, ha un effetto totalmente opposto, cioè ne facilita la crescita: il TNF stimola una importante fattore di trascrizione, l’NF-KB, che a sua volta attiva una serie di geni coinvolti nell’infiammazione e nella proliferazione cellulare.

Questa associazione tra infiammazione e proliferazione cellulare fece tornare Aggarwal indietro con la memoria alle sue radici indiane. Gli venne in mente che la Medicina Ayurveda utilizza la curcuma come efficace rimedio antinfiammatorio. Allora, la mise a contatto con le colture cellulari e, con sua grande sorpresa, l’attività di alcune citochine, quali il TNF e del fattore di trascrizione NF kappa B fu prontamente bloccata. [ Consulta lo studio di Aggarwal su Pubmed]

Egli fu in grado di dimostrare che è soprattutto la curcumina a possedere la capacità di inibire questi fattori ed impedire la replicazione e la diffusione delle cellule tumorali.

Studi in cui sono stati evidenziati gli effetti antitumorali della curcuma

Cancro della Mammella

curcuma cura il cancroIn alcuni studi sui topi la curcumina ha ridotto nettamente la diffusione metastatica del tumore della mammella. Si crede che la curcumina e la curcuma possano essere molto utili nella prevenzione di questo tumore attraverso tre meccanismi:

  1. riduzione dell’effetto simil-estrogenico di molte sostanze chimiche (pesticidi, materiali plastici, ecc.) che legandosi ai recettori estrogenici causano proliferazione cellulare e poi tumore;
  2. “down regulation” dei recettori ormonali. Cioè, curcuma e curcumina smorzerebbero i recettori, rendendoli meno sensibili agli stimoli;
  3. inibizione del COX-2, un enzima che ha un ruolo chiave nell’iniziazione e diffusione del cancro. Il COX-2 ha una lunga lista di effetti negativi: stimola la divisione delle cellule tumorali, impedisce la morte cellulare, stimola la crescita di nuovi vasi sanguigni attorno al tumore, facilita la diffusione delle metastasi.

Cancro alla cervice uterina

Scienziati dell’ Institute of Cytology and Preventive Oncology hanno recentemente scoperto che la curcumina protegge dai virus del papilloma (HPV), che possono causare il tumore della cervice dell’utero. I virus HPV necessitano di alcune proteine virali prodotte delle cellule del corpo per potere agire rapidamente. La curcumina impedisce il legame di queste proteine epiteliali con il virus.

Cancro alla Prostata

L’India è in assoluto il Paese dove si consuma (3-5 g per adulto al giorno) e si produce più curcuma al mondo ed è anche quello con la più bassa incidenza di tumore alla prostata. In un recente studio sui topi si è visto che l’associazione tra fenetil isotiocianati (PEICT) e curcumina, un composto naturale che si trova nelle crucifere (broccoli, cavolfiori, ecc.), ha una notevole azione preventiva sul tumore della prostata.

Cancro al Colon

Un effetto positivo della curcumina su questo tumore è stato dimostrato da studi di laboratorio. Si è visto che la curcumina ha un’azione specifica sulla neurotensina, ormone gastrointestinale strettamente legato alla produzione di una proteina infiammatoria coinvolta nella genesi e nella metastatizzazione del carcinoma del colon. Circa un terzo dei tumori del colon hanno recettori per questo ormone. Secondo i ricercatori, la curcumina potrebbe essere un valida ausilio nella prevenzione e nella cura di questa forma tumorale.

Leucemia infantile

Studi epidemiologici mostrano che in Asia l’incidenza di questo tumore è molto inferiore rispetto all’Europa e secondo i ricercatori della Loyola University di Chicago questo sarebbe dovuti in parte all’effetto protettivo della curcuma, molto utilizzata nella cucina asiatica. L’azione antiossidante di questa spezia protegge il DNA dai danni provocati da sostanze chimiche ambientali o da quelle che si trovano nei processati. Per altro, negli esperimenti di laboratorio, la curcumina è stata in grado di inibire le crescita delle cellule leucemiche. I bambini possono trarre benefico dalla curcuma fin da lattanti. Infatti, i principi terapeutici di questa spezia passano dalla madre al bimbo tramite il latte materno.

Cancro al Pancreas

Sulla base degli studi condotti in laboratorio, i ricercatori sono convinti che la curcumina potrebbe essere d’aiuto nella prevenzione e forse anche nella cura di questo tumore.

Melanomi

Studi di laboratorio hanno dimostrato che la curcumina provoca l’apoptosi di cellule di melanoma.

Cancro del Polmone

Sono stati dimostrati effetti positivi della curcumina su cellule tumorali in vitro.

Cancro del Fegato

Sono stati dimostrati effetti positivi della curcumina su cellule tumorali in vitro.

Altre proprietà della Curcuma

Oltre all’importante attività antitumorale, la Curcuma viene da secoli utilizzata dalla Medicina Ayurveda per tantissimi altri scopi.

Vediamo quali:

  • Antinfiammatoria: ovvero, questa spezia è in grado di ridurre i meccanismi infiammatori nell’organismo inibendo il rilascio di TNF alfa, soprattutto quelli che coinvolgono le articolazioni( artrite reumatoide); oltre a sfiammare è in grado anche di lenire il dolore;
  • Depurativa: uno dei suoi effetti benefici consiste proprio nell’aiutare il corpo ad espellere le tossine;
  • Coleretica: incrementa la produzione della bile ed allo stesso tempo nel favorisce il passaggio verso il duodeno;
  • Antiossidante: aiuta a combattere l’ossidazione cellulare e lo sviluppo dei radicali liberi ( la proprietà antiossidante è 300 volte superiore a quella della vitamina E);
  • Cicatrizzante: il rizoma fresco si può applicare su ferite, eritemi e morsi d’insetti;
  • Ipoglicemizzante: questa spezia è raccomandata in caso di diabete di tipo 2;
  • Digestivo: favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica e dunque è anche digestiva;
  • Neuroprotettivo: la curcuma è in grado di ostacolare le patologie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer inibendo l’espressione della proteina beta-amiloide responsabile dell’infiammazione, depressione( ne basterebbe un solo grammo al dì)
  • Immunostimolante: la curcumina sarebbe in grado di contrastare il morbo di Crohn e le malattie autoimmuni, nonché di stimolare la risposta immunitaria inibendo il rilascio e l’azione del TNF alfa;
  • Seboregolatore e lenitiva: è ideale per curare varie affezioni dermatologiche quali acne, psoriasi e micosi;
  • Antibatterico;
  • Antistaminico;
  • Protettore cardiovascolare: favorisce la fluidificazione del sangue, migliora la circolazione, aiuta a regolare il colesterolo e protegge dagli infarti;
  • Proprietà carminative ed antispastiche: si rivela molto utile in caso di meteorismo e per regolarizzare le funzioni intestinali.

Come usare la curcuma?

Purtroppo la curcuma ha un problema, il suo principio attivo più noto, la curcumina, ha una bassa biodisponibilità, ovvero una volta ingerita viene quasi completamente espulsa nelle feci e nelle urine.

Come ovviare a questo problema?

Per aumentare sensibilmente l’assorbimento della curcumina e quindi per godere a pieno dei suoi effetti benefici, la curcuma va assunta in associazione con un pizzico di pepe nero. Infatti l’aggiunta del pepe nero incrementa quasi del 2.000% l’assorbimento della curcumina. Ne basta il 3% rispetto alla quantità di curcuma ovvero per un cucchiaino di curcuma corrisponde proprio una spolverata di pepe.

Un altro modo per aumentarne l’assorbimento è miscelare la polvere di curcuma con un po’ di olio extravergine d’oliva. Il motivo è che la curcumina è insolubile in acqua, mentre è liposolubile (cioè si scioglie nei grassi). In alternativa all’olio extravergine di oliva si può utilizzare qualsiasi altro olio vegetale, mentre sconsiglio il burro che è un derivato del latte (leggi l’articolo “Bere latte alimenta e provoca il cancro“).

La curcuma può essere dunque usata per speziare alcuni cibi, come insalate, minestroni, legumi, ecc. avendo poi cura di aggiungere un pizzico di pepe nero e dell’olio extravergine di oliva per aumentare la biodisponibilità della curcumina.

Controindicazioni

La curcuma è una spezia che ha anche delle controindicazioni da non sottovalutare. L’assunzione è da evitare se si soffre di calcoli alla colecisti o problematiche alle vie biliari, nei soggetti allergici, nei soggetti affetti da emofilia, in gravidanza ed allattamento.
Se usata in maniera eccessiva può causare: ulcere, dissenteria, nausea, meteorismo e calcoli.

Dove acquistare la Curcuma

La curcuma è una spezia oggi giorno molto comune anche nel nostro Paese ed è abbastanza facile trovarla anche nei grandi ipermercati, o nei frutta e verdura.

Il problema resta quello della provenienza e della qualità del prodotto. Quasi sempre la curcuma proviene dalla Cina o dall’India e poco si sa delle tecniche di coltivazione e dei prodotti utilizzati per la concimazione della pianta.

Il consiglio è dunque quello di recarsi in negozi specializzati che vendono prodotti biologici e certificati.

In alternativa è possibile acquistare la curcuma anche da produttori Italiani. Tra questi segnalo l’Azienda Agricola di Mauro Vallesi che vende anche su internet (sito web: www.erbedimauro.it ) i prodotti coltivati nella propria terra in Italia, a Monte San Giusto (MC).

La curcuma in polvere puoi acquistarla qui:

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Curcuma in polvere
Ingredienti: curcuma in polvere ricavata da Piante coltivate biologicamente, in Italia e in aperta campagna, lontano da zone inquinate;
Confezione da: 200 grammi

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